Rifugio Sebastiani in abruzzo
Abruzzo

Dai Piani di Pezza al Rifugio Sebastiani – Un trekking nel Parco Sirente Velino in Abruzzo

Il Rifugio Sebastiani è nella top ten delle cose da vedere nel Parco Sirente Velino in Abruzzo.

Si trova a 2102 metri slm, è circondato dalle cime del gruppo del Velino e gode di una vista mozzafiato sull’altopiano Piani di Pezza.

Se sei un amante delle attività outdoor e dei sentieri montani, questo trekking dai Piani di Pezza fino al Rifugio Sebastiani è ciò che fa per te!

Quindi non ti resta che scoprire insieme a noi il percorso per raggiungere uno dei dieci luoghi imperdibili del Parco Sirente Velino!

Come arrivare al Rifugio Sebastiani

Il Rifugio Sebastiani è raggiungibile partendo da due altopiani glaciali: Piani di Pezza e Campo Felice.

Da Piani di Pezza si imbocca prima il sentiero 1 (EE) e poi il sentiero 1A (E) fino al Rifugio.

Invece, partendo da Campo Felice si può intraprendere un percorso turistico (T) che è più semplice del sentiero che parte da Piani di Pezza e quindi consigliato soprattutto nel periodo invernale, quando la difficoltà del trekking aumenta a causa della neve.

Noi abbiamo scelto di raggiungere il Rifugio Sebastiani partendo da Piani di Pezza, perché tra i due percorsi è quello che presenta il dislivello maggiore (570 mt contro i 500 mt del sentiero che parte da Campo Felice).

Trekking dai Piani di Pezza al Rifugio Sebastiani

Per intraprendere il trekking dai Piani di Pezza al Rifugio Sebastiani occorre recarsi nel comune di Rocca di Mezzo (AQ) e attraversare tutto l’altopiano Piani di Pezza, fino ai piedi della montagna.

Noi abbiamo impostato il navigatore su “Rifugio del Lupo”, perché esattamente alle sue spalle inizia la strada sterrata che attraversa tutto l’altopiano.

5,5 km di area pianeggiate tra le cime montuose di Campo Felice e del Monte Velino.

E’ davvero suggestivo trovarsi in questa immensa distesa verde, circondati dalle alte vette, tra gli animali al pascolo.

Per questo ti consigliamo di parcheggiare l’auto al Rifugio del Lupo e attraversare a piedi oppure in bici tutto l’altopiano.

In alternativa, se per mancanza di tempo deciderai di attraversare Piani di Pezza in auto, potrai parcheggiato al termine dell’altopiano.

Comunque, una volta arrivato in fondo potrai intraprendere il primo tratto del percorso che ti condurrà al Rifugio Sebastiani.

Rifugio Sebastiani: Sentiero 1 da Capo Pezza al Monte Velino

Il Sentiero 1 parte da Capo Pezza (1.534 metri s.l.m.) ed arriva al Monte Velino, per un totale di 10 km.

Dopo circa due ore di cammino, a 1.756 mt di altezza, ci siamo trovati all’incrocio con il Sentiero 1A.

Nonostante sia classificato come sentiero per Escursionisti Esperti (EE), incredibilmente lo abbiamo superato senza troppe difficoltà anche noi!

Il primo tratto del sentiero attraversa la faggeta della Valle Cerchiata, al termine della quale ci si trova già a quota 1800 metri.

A seguire, lo scenario si apre e la vista si perde tra le valli e l’altopiano Piani di Pezza alle spalle del percorso in salita, nel frattempo diventato più ripido. 

Rifugio Sebastiani: Sentiero 1A da Iaccetto al Rifugio Sebastiani

Il sentiero 1A è lungo 2 km, parte da Iaccetto di Capo Pezza ed arriva al Rifugio Sebastiani.

E’ classificato come sentiero per Escursionisti (E) anche se a noi è sembrato più impegnativo del sentiero 1, forse perché eravamo già provati dai km macinati.

Per percorrerlo abbiamo impiegato circa un’ora, ma ci siamo fermati spesso ad ammirare le vette che ci circondavano e Piani di Pezza sempre più bello alle nostre spalle.

Arrivati al Rifugio siamo rimasti a bocca aperta: intorno a noi un susseguirsi di cime oltre i 2000 metri ed un panorama sconfinato dal Gran Sasso alla Majella.

Informazioni essenziali sul Rifugio Sebastiani a Rocca di Mezzo

L’idea di realizzare il Rifugio Vincenzo Sebastiani nacque nel 1913, durante un’assemblea dei Soci del Club Alpino Italiano – Sezione di Roma.

Il Rifugio però fu realizzato molto tempo dopo, grazie ad una donazione di E. Sebastiani, padre di Vincenzo, che nel frattempo fu chiamato alle armi e morì durante la prima guerra mondiale.

L’inaugurazione del Rifugio Sebastiani, quindi, avvenne 9 anni più tardi rispetto a quella data.

Durante il periodo estivo, nei weekend in primavera e autunno e solo su prenotazione durante l’inverno (per gruppi), puoi consumare un pasto caldo nella sua sala ristoro oppure pernottare nella camerata al piano superiore del Rifugio.

Nel sito del rifugio puoi trovare le informazioni in merito all’ospitalità ed i contatti telefonici e mail.

Purtroppo durante il nostro soggiorno in Abruzzo il Rifugio Sebastiani era chiuso per lavori di ristrutturazione e non abbiamo potuto vederne l’interno.

Nonostante ciò abbiamo comunque deciso di arrivarci ed avere la soddisfazione di vederlo dall’esterno!

Abbiamo pranzato al sacco e rigenerato corpo e mente circondati dallo spettacolo offerto dal Parco Sirente Velino, un territorio che ci ha proprio fatto proprio innamorare!

Cosa portare per affrontare il trekking

Questo trekking non è una passeggiata.

Quindi ti consigliamo di attrezzarti con calzature adeguate, per affrontare serenamente soprattutto l’ultimo tratto del percorso, piuttosto ripido e con un fondo irregolare.

Il trekking impegna complessivamente circa mezza giornata e non si incontrano fonti di acqua potabile lungo tutto il percorso.

Pertanto è indispensabile portare con sé bevande e, come consigliamo sempre, almeno un po’ di frutta secca o una barretta.

Gradirai una ricarica energetica prima di affrontare l’ultima salita ti serviranno!

Infine, visto il dislivello ricoperto, ti suggeriamo di portare con te un k-way che possa proteggerti dal vento (che in cima al Rifugio Sebastiani rinfresca anche le calde giornate estive) o da eventuale pioggia.


Ora che ti abbiamo raccontato tutto ciò che c’è da sapere sul turismo sostenibile, sei pronto a vivere la tua esperienza di viaggio sostenibile.

Scrivici nei commenti quale sarà la tua destinazione e se il nostro articolo ti è stato utile condividilo sui tuoi canali social ♥


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Siamo Filippo e Ornella. Viaggiadori è il nostro blog di viaggi sostenibili con un tocco green. Al suo interno raccontiamo le nostre esperienze all'insegna del benessere e della valorizzazione di natura e territorio.

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