grotte di frasassi
Marche

Una giornata a Genga per visitare le Grotte di Frasassi e i suoi dintorni

Il piccolo comune di Genga è conosciuto principalmente per le Grotte di Frasassi, ma nei suoi dintorni ci sono altri luoghi particolari che vale la pena visitare.

Infatti qui, storia, architettura e culto religioso hanno lasciato segni e testimonianze degne di nota, come il caratteristico tempio di Valadier.

Sei pronto a scoprire con noi questo incredibile territorio?

Il piccolo borgo di Genga

Genga è un piccolo comune della provincia di Ancona, che conta circa 1600 abitanti. Come si suol dire, “pochi ma buoni”.

Infatti, proprio qui, da omonima famiglia, nacque papa Leone XII.

Genga ci è sembrata subito familiare: edifici in pietra, mura di cinta ed un antico castello del quale non si sa molto. Il tipico borghetto delle nostre zone!

Nei dintorni di frasassi a Genga

In questo piccolo borgo puoi goderti una bella passeggiata lungo le vie del centro piuttosto desolato, alla scoperta di scorci caratteristici da fotografare.

Noi ci siamo ripromessi di tornarci, magari in inverno per immergerci in mestieri antichi, animali da fattoria, profumo di castagne e vin brulé.

Infatti, il comune è famoso per un’importante rappresentazione: il Presepe vivente più grande al mondo, che ogni anno attira tantissimi visitatori nell’entroterra anconetano.

San Vittore alle Chiuse

Dopo un po’ di tempo trascorso nel paese di Genga, ci siamo spostati nella frazione di San Vittore Terme, per raggiungere le Grotte di Frasassi.

Sul nostro cammino, nei dintorni dell’ingresso delle grotte, abbiamo incrociato l’abbazia di San Vittore alle Chiuse, un edificio in pietra di quasi mille anni.

Abbazia san Vittore a Frasassi

Si tratta di uno dei migliori esempi di architettura romanica dell’intera regione, tanto che nel 1902 l’abbazia fu dichiarata monumento nazionale.

Il nome di questo misterioso luogo di culto si deve probabilmente alla particolare posizione dell’edificio, “racchiusa” tra le cime montane della gola di Frasassi.

Nonostante avessimo poco tempo abbiamo esplorato un po’ la zona che circonda l’abbazia ed abbiamo scoperto anche un parco avventura a pochi passi: Frasassi Avventura.

Se non hai mai provato l’esperienza di camminare in quota tra gli alberi, potrebbe essere un’ottima idea quella di passare qualche ora qui per fare attività fisica nella natura, con un po’ di sana adrenalina.

Il tempio di Valadier e il santuario Madonna Infra Saxa

Se la perfetta armonia tra natura e architettura dell’Abbazia di San Vittore ti ha colpito, aspetta di vedere il tempio di Valadier, sempre nei dintorni delle Grotte di Frasassi, realizzato nel 1828 dall’omonimo architetto su commissione di papa Leone XII.

Si tratta di un’architettura classica ed elegante, rivestita in marmo bianco e con una cupola in piombo, posizionata all’ingresso della grotta della Beata Vergine di Frasassi.

Non sembra una perla incastonata nella roccia?

Tempio del Valadier

A pochi metri dal tempio c’è un altro luogo interessante: l’eremo di Santa Maria o santuario Madonna Infra Saxa.

In origine, era l’oratorio di un monastero oggi scomparso; successivamente, la chiesetta fu utilizzata come monastero di clausura delle monache benedettine.

“Infra saxa” vuol dire letteralmente “tra le rocce”, ed infatti, la struttura risalente al mille d.C. è in parte scavata nella parete rocciosa.

In questo luogo si respira tutt’oggi l’umile aria di preghiera e meditazione. Non a caso, sia il tempio che il santuario fanno parte di un itinerario del Parco Naturale conosciuto come “Percorso del Silenzio“.

Le grotte di Frasassi

Eccoci giunti alla principale attrazione del Parco, le grotte di Frasassi, pronti per avventurarci nel sottosuolo!

A dire la verità, inizialmente temevamo che la visita alle grotte potesse essere tremendamente noiosa per due iperattivi come noi: cosa ci sarà mai da sapere a riguardo di una cavità con stalattiti e stalagmiti, di tanto interessante, da trascorrere diverse ore lì dentro?

Al contrario di ciò che temevamo, l’esperienza è stata entusiasmante, dal primo all’ultimo momento.

Interno delle grotte di Frasassi

Come arrivare alle Grotte di Frasassi e dove parcheggiare

Le Grotte di Frasassi si trovano nell’entroterra di Ancona e sono comodamente raggiungibili in auto uscendo dall’autostrada A14 ad Ancona Nord e proseguendo lungo la superstrada SS76 Ancona – Roma per 25 minuti, fino al comune di Genga.

Arrivati qui, puoi lasciare l’auto presso due parcheggi; quello principale, che si chiama La Cuna, si trova proprio presso la biglietteria delle grotte.

A La Cuna potrai lasciare l’auto, acquistare il biglietto ed attendere la navetta gratuita che ti porterà davanti all’ingresso delle grotte (oppure andarci a piedi percorrendo 1,3 km di strada).

Il secondo parcheggio, invece, si trova nelle immediate vicinanze dell’ingresso delle grotte, a San Vittore delle Chiuse.

Tuttavia, anche lasciando qui l’auto, dovrai recarti presso La Cuna per acquistare il biglietto, a meno che tu non lo abbia già fatto online.

Noi abbiamo lasciato l’auto nel parcheggio principale ed abbiamo utilizzato la navetta gratuita: ci siamo trovati bene ed è la soluzione che ti consigliamo.

In alternativa, le Grotte di Frasassi sono raggiungibili anche in treno, scendendo alla stazione Genga – San Vittore Terme che si trova lungo la linea ferroviaria Ancona – Roma.

Da qui potrai raggiungere la biglietteria in località La Cuna in autobus, taxi oppure a piedi (la distanza è di circa 5,7 km).

Orari di ingresso e costo del biglietto

Le Grotte di Frasassi sono aperte tutti i giorni dalle ore 11:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00, tranne i giorni 4 e 25 Dicembre, 1 Gennaio e dal 10 al 30 Gennaio (giorni di chiusura).

Il biglietto, oltre che presso la biglietteria fisica in loco, può essere acquistato online sul sito Tiketone.

Il suo costo è di 18 € (o 15 € per alcune categorie) mentre i ragazzi da 6 a 14 anni possono entrare alle grotte ad un prezzo agevolato di 12 €.

Invece, bambini fino a 6 anni, portatori di handicap e residenti del comune di Genga possono accedervi gratuitamente.

Oltre alla visita turistica, i più temerari possono avventurarsi in una visita speleologica che ha un costo di 40 € (per la visita guidata e l’affitto dell’attrezzatura).

Infine, è possibile prenotare una visita guidata privata pagando 100 € oltre al biglietto d’ingresso.

Come vestirsi per la visita alle grotte

La temperatura all’interno delle Grotte di Frasassi si aggira tutto l’anno attorno ai 12 – 13 gradi centigradi con un tasso di umidità prossimo al 100%.

Quindi, ti consigliamo di indossare capi d’abbigliamento adatti alla mezza stagione (felpa e piumino 100gr saranno perfetti), oltre che indumenti comodi, vista la lunghezza del percorso da fare a piedi.

Infine, ti sconsigliamo di indossare tacchi (speriamo che non ti sia saltato in mente!) e calzature aperte (come ciabatte infradito) anche se visiterai le grotte nella bella stagione.

La lunghezza del percorso

Si presume che le Grotte di Frasassi raggiungano una lunghezza di 30 km, ma, ad oggi, i percorsi al loro interno si snodano “solo” per 13 km.

Durante la visita turistica che dura circa 75 minuti si attraversano a piedi 1500.

Dove mangiare

Quando avrai terminato la visita alle Grotte di Frasassi avrai sicuramente una fame da lupi!

Non ti resta che salire a bordo della navetta per tornare al parcheggio Le Cune e scegliere lo street food “locale” adatto a te tra quelli proposti nei pressi della biglietteria.

La nostra esperienza alle Grotte di Frasassi

Trattandosi della nostra prima esperienza all’interno delle grotte, abbiamo scelto di provare il percorso turistico: una passeggiata tranquilla – per la gioia di Filippo – adatta anche ai meno esperti o temerari.

Tuttavia, per chi volesse osare, c’è la possibilità di effettuare una speleo-avventura! Attività che ovviamente è stata subito inserita nella nostra to do list.

Il percorso turistico inizia, dopo aver attraversato un lungo tunnel a piedi, in una gigantesca cavità che lascia a bocca aperta e fa subito perdere il senso delle reali dimensioni e distanze.

Si tratta del primo grande ambiente scoperto dal Gruppo Speleologico di Ancona nel 1971.

La nostra guida ci ha mostrato il foro dal quale gli speleologi si calarono nella grotta, alta più di cento metri!

Erano giovani e male attrezzati, avevano a disposizione solo una piccola fiamma per illuminare una piccola zona intorno a loro.

Pensare a ciò che hanno scoperto e messo a disposizione dell’umanità, in quelle condizioni, è assurdo. Sono stati davvero coraggiosi e noi, a partire dal 1974, possiamo visitare le grotte grazie alla loro “sana follia” 🙂

In loro onore, l’enorme sala si chiama “Abisso Ancona“.

Ci siamo addentrati sempre più all’intero del complesso di sale e collegamenti e da un ambiente ad un altro cambiava tutto: i riferimenti dello spazio, le formazioni rocciose e calcaree, le dimensioni ed i colori.

La nostra guida ci mostrava con la sua torcia delle formazioni calcaree che, una volta illuminate, si animavano diventando una volta pancetta, altre volte animali, oppure candeline.

Stalattiti a forma di Pancetta

Abbiamo scoperto quelli che negli anni sono diventati i punti di riferimento in grado di orientare gli esploratori: la stalattite “spada di Damocle“; la grande stalagmite “obelisco“, alla quale è stata dedicata una stanza; le “canne d’organo“, stalattiti parallele che se toccate delicatamente emettono suoni con diverse tonalità.

Insomma, un mondo sconosciuto che diventava via via più affascinante ai nostri occhi, soprattutto grazie ai racconti sapienti, interessanti e divertenti della persona che narrava con amore.. le rocce calcaree!


Se ciò che abbiamo scoperto nei dintorni delle grotte di Frasassi ti è piaciuto, trascorri anche tu una giornata nel Parco Naturale della Gola della Rossa e lasciaci un commento qui sotto raccontandoci la tua esperienza.

Condividi questo articolo per far conoscere il territorio di Genga!

Infine, se ti piacciono i viaggi on the road, scopri il nostro itinerario per un weekend nel centro Italia, all’insegna del benessere, tra borghi e natura! ♥


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2 commenti

    • viaggiadori

      viaggiadori

      Grazie ragazzi! Secondo noi ne vale veramente la pena, sono proprio dei bei posticini; per una giornata nelle marche sono l’itinerario perfetto. Fateci sapere se li visiterete prima o poi, vogliamo sapere il vostro parere 🙂

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