park guell barcellona
Spagna

Perché visitare Barcellona – 10 buoni motivi per innamorarsi

Se sei arrivato qui, probabilmente stai valutando di acquistare un biglietto aereo per Barcellona e vuoi essere sicuro di fare la scelta giusta.

E allora.. perché visitare Barcellona? Di seguito ti dirò i 10 motivi per i quali potresti innamorarti della capitale catalana, come è successo a me.

Tra le città europee che ho visitato, Barcellona è sicuramente quella che, più di tutte, mi è rimasta nel cuore.

Non ritengo che ci sia un unico motivo per il quale sia scattato questo feeling, piuttosto penso che dipenda dall’armonia dell’insieme di colori, profumi, sapori e suoni che ho percepito e che proverò a riassumerti.

Unicità

Il primo motivo potrebbe risultare scontato, ma non posso evitarlo!

L’architetto Antoni Gaudì, principale esponente del modernismo catalano, ci ha messo del suo per rendere unica Barcellona: la città racchiude la maggior parte delle sue opere, sette delle quali, dal 1984, fanno parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Le forme ed i colori che connotano edifici, parchi ed oggetti urbani realizzati dal genio dell’artista sono emozionanti, uniche e riconoscibili, tanto da donare le stesse caratteristiche a tutta la città catalana.

Passeggia nel Park Guell sentendo il contrasto della roccia nuda dalle forme sinuose, fino ad arrivare sulla cima del promontorio, e da qui, goditi la vista mozzafiato della città.

Percorri Paseo de Gracia col naso all’insù dando forma con l’immaginazione alle rappresentazioni dei parapetti di Casa Batllò ed ai comignoli di Casa Milà.

Perditi di fronte alla spettacolare Sagrada Familia, avvicinandoti sempre più per penetrare ogni dettaglio della sua facciata monocromatica (anche quella posteriore!), e se hai tempo di fare la fila, goditi anche i colori della luce che penetra dai vetri dei rosoni all’interno dell’opera rimasta incompiuta.

casa pedrera barcellona

Clicca qui per conoscere le bellezze di Urbino, anch’essa patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Autenticità

Se dovessi darti una seconda motivazione scontata, ti direi: la movida della famosa Rambla.

E invece no! Il secondo motivo per il quale visitare Barcellona è il Barrio Gotico.

Si tratta del cuore della città, dove la storia, a partire dalle origini romane, sembra permeare dalle mura tanto è visibile; un luogo autentico e di grande fascino.

Le opere da annoverare, qui, sono tante: il Ponte del Vescovo, Palau Reial Major e Palau della Generalitat, la Casa della Ciutat, la Cattedrale di Barcellona, sono solo alcune di queste.

Il mio consiglio è di lasciare la cartina della città in borsa per perderti nelle stradine del quartiere. Se ti allontanerai troppo ci penserà ciò che ti circonda a fartelo notare!

Eclettismo

Sul podio della mia classifica personale dei buoni motivi per visitare Barcellona, c’è il mercato coperto più famoso della città: la Boqueria.

Scelta criticabile: è un luogo molto frequentato e preso di mira da un gran numero di turisti, anche perché si trova proprio lungo la Rambla.

Nonostante ciò addentrarmi in quel caos di colori e odori è stata un’esperienza inebriante!

Nel mercato si trova di tutto: frutta (di dimensioni enormi!), spezie, carne, pesce..e oltre ad acquistare i prodotti è anche possibile gustare ottime pietanze preparate sul momento, seduti al banco di uno dei tanti venditori. Certo, non è il massimo del relax, ma senz’altro caratteristico!

Per mancanza di tempo non sono riuscita a visitarne altri, ma, da quello che ho letto, Sant Antoni e Santa Caterina sono mercati altrettanto validi e, grazie alla posizione meno centrale rispetto a La Boqueria (rispettivamente nel quartiere Sant Antoni e Sant Pere), meno gettonati dai turisti.

la boqueria barcellona

Socialità

Da un quartiere fuori dal tempo ad una zona della città che deve la sua personalità al passato più recente, il Barrio Gràcia.

Motivazioni diverse ma stesso carattere autentico ed affascinante.

Se ripenso a questo quartiere mi vengono in mente la signorilità della stradina principale, ricca di botteghe con pezzi di artigianato locale, ed il relax delle piccole piazze, popolate di giovani impegnati a sorseggiare sangria e mangiare tapas. 

Proprio qui, infatti, ho acquistato il mio souvenir della città ed ho assaggiato per la prima volta alcuni piatti della cucina tipica catalana.

Mondanità

Un’altra stupenda caratteristica della capitale della Catalogna, è che si trova in un territorio fortunato, tra mare e montagna.

Perché visitare Barcellona in estate? 

Per apprezzare la vita mondana del quartiere Barceloneta che affaccia sul Mediterraneo: spiagge, taverne, ristoranti lussuosi e locali notturni si animano nel periodo estivo diventando il fulcro della vita mondana cittadina.

hotel Vela Barcellona

Scoperta

Se la stagione non consente di godersi il mare, non temere, c’è il bellissimo Montjuic che ti aspetta!

Si tratta di un promontorio collinare a 173 metri sul livello del mare, in prossimità della costa, che regala ossigeno alla città grazie alla ricca vegetazione che lo ricopre.

Se sei in forma, puoi raggiungerlo a piedi, ma le alternative non mancano: puoi scegliere tra bus, funicolare o teleferica. Quest’ultima non è il mezzo più conveniente ma personalmente ti consiglio di utilizzarla per almeno uno dei viaggi: la vista (e l’altezza!) lascia senza fiato.

Il parco del Montjuic ospita bellissimi giardini, musei, un castello, un cimitero ebraico di epoca medievale ed anche la famosa torre delle telecomunicazioni realizzata dall’architetto Santiago Calatrava in occasione delle Olimpiadi tenutesi a Barcellona.

Tutte le attrazioni sono visitabili, quindi, non ti resta che scegliere il tuo itinerario su misura!

Divertimento

Il monte Tibidabo, con i suoi 512 metri di altezza, è il punto di osservazione più alto sulla città!

Merita di rientrare nella mia personale top ten dei motivi per cui visitare Barcellona (nonostante io non sia riuscita a visitarlo per mancanza di tempo) almeno per tre ragioni: ospita uno dei parchi divertimento più vecchi d’Europa; qui sorge il Templo Expiatorio del Sagrado Corazòn, bellissima opera architettonica sulla quale svetta la statua del Cristo Redentore (575 metri di altezza da cui ammirare Barcellona!); la torre per le telecomunicazioni realizzata dall’architetto Norman Foster, che prende il nome di Torre di Collserola.

Dopo questo elenco mi sembra scontato dire che ho già in mente la prima tappa del prossimo soggiorno a Barcellona!

monte tibidabo

Enogastronomia

Nella mia personale classifica dei perché visitare Barcellona non può mancare il cibo!

Per me è un parametro fondamentale per valutare un luogo a 360 gradi. Anche in questo, Barcellona non ti deluderà! Però, stai alla larga dai locali che si trovano nei principali punti turistici: sicuramente il rapporto qualità-prezzo, qui, non sarebbe conveniente.

Ricordo di aver fatto un aperitivo mangiando tapas squisite e bevendo dell’ottima sangria nella penombra di un minuscolo locale, non proprio invitante, nel Barrio Gracia, e di aver assaggiato una buona paella di pesce in un ristorante tradizionale, il Can Culleretes (pare che sia il più antico della città!), nel Barrio Gotico.

Entrambi i posti mi sono stati consigliati da ragazzi del posto, il “TripAdvisor” al quale mi affido con maggiore fiducia!

Come non citare, infine, la crema catalana! Io la adoro e ovviamente non potevo farmela scappare a fine pasto!

Tradizione

Barcellona è passionale e non puoi lasciare la città senza aver assistito ad uno spettacolo di flamenco in uno dei numerosi locali che ospitano le performance di musicisti e danzatori di questa forma artistica, chiamati “tablao”.

Tra i più noti, c’è il famoso Tablao Cordobés: un piccolo locale storico situato lungo la Rambla, che ha ospitato i più grandi artisti del genere.

Per un’ambientazione più “chic”, il Palau de la Mùsica è quello che fa per te: un bellissimo edificio (anche questo appartenente al patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1997) realizzato dall’architetto Domènech i Montaner, in stile Art Nouveau catalano, che ospita ancora numerosi spettacoli di vario genere, tra i quali, anche il flamenco.

A Barcellona è molto diffusa e praticata anche un’altra danza: la sardana

Al contrario del flamenco, che nasce in Andalusia, la sardana è una vera e propria danza catalana, un ballo di gruppo simbolo dell’identità regionale, al quale è possibile assistere durante tutte le maggiori feste della Catalogna e periodicamente in vari luoghi di Barcellona (ad esempio ogni domenica nel Parc de la Ciutadella, da gennaio fino alla prima settimana di marzo).

Conoscendo lo spirito patriottico che contraddistingue il popolo catalano, non mi stupisce che sia molto orgoglioso di questa danza!

Arena di Barcellona

Cultura

La cultura prende forma a tutto tondo nella capitale catalana, che ospita un cospicuo numero di musei.

Se ti interessa l’arte moderna puoi visitare il MACBA, che conserva le opere di artisti spagnoli a partire dagli anni ‘50; se invece apprezzi l’arte figurativa contemporanea, visita il MEAM, nel quartiere El Born della città vecchia, dove si trova anche il Museu Picasso, per gli appassionati dell’artista.

Per gli amanti della scienza c’è il CosmoCaixa, un museo delle scienze naturali interattivo di 30.0000 mq dove è possibile immergersi nella foresta amazzonica, nelle ere geologiche e nell’universo.

Se ti affascina la storia, il MUHBA è quello che fa per te: si tratta del museo storico della città, che ovviamente si trova nel cuore del Barrio Gotico, adiacente alla Cattedrale di Barcellona. Se sei anche un goloso, il Museu de la Xocolata racconta la storia di Barcellona con sculture e degustazioni di cioccolato!

Per gli amanti del calcio, la tappa al Camp Nou per una visita al museo del FC Barcelona che contiene l’esposizione di tutti i premi vinti dalla squadra, non può mancare.

Questi che ti ho elencato sono solo alcuni dei tanti luoghi d’interesse che è possibile visitare; al primo posto della mia personale classifica dei motivi per i quali visitare la città, ti ho raccontato anche delle opere architettoniche ed urbanistiche di Gaudì.

Insomma, Barcellona è un centro culturale di spessore, un vero “museo a cielo aperto”.

Forse, proprio la sua estrema ricchezza artistica, che la accomuna alle città della nostra bella Italia, ha scaturito in me quella confortevole sensazione di “casa” per la quale Barcellona ha un posto speciale nel mio cuore.

Hai ancora dubbi sul perché visitare Barcellona? Raccontami nei commenti se seguirai i miei consigli o se anche tu, come me, ami già questa città!


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Filippo e Ornella

Siamo Filippo e Ornella. Viaggiadori è il nostro blog di viaggi sostenibili con un tocco green. Al suo interno raccontiamo le nostre esperienze all'insegna del benessere e della valorizzazione di natura e territorio.

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